giovedì 9 ottobre 2008

PROSEGUONO I TEST

La SAMA A.C. prosegue nel suo duro percorso preparativo al campionato 2008/09, fra allenamenti e partite volute dallo Special One Mister Tavernello. Saltata infatti l'amichevole dello scorso week end, i rossoblù sono scesi in campo nella serata di mercoledì per il probante test contro la squadra straniera dell'FC Illustri Sconosciuti, militante nella lega Endas, giocata al Santiago Maiaroli di Caniga. Dopo il duro lavoro di richiamo impostato negli ultimi dieci giorni, lo stesso Mister Sanchionello decideva di mischiare le carte e schierare nei due tempi due distinte squadre, forte dei venti giocatori a sua disposizione. Primo tempo tattico, con ritmi non elevati ed occasioni prevalentemente di parte rossoblù con gli avanti che confermavano la loro proverbiale allergia all'area di rigore. I padroni di casa scendevano in campo con StanLaurel in porta, Vissani, SS597, Starscky e PierSilvio l'Arrembante sulla linea difensiva, Geometraaa, NonnuELogu, il Boscimano Ruzzettu e Punk-a-bestia Cristian centrocampisti, Frisciò e Lechkov in avanti.
L'empasse della prima frazione di giorco era sostanzialmente dovuto alla non facile applicazione dei nuovi schemi del Mister Mertesacker: dando al pallone il valore di Sole, egli, sostenitore di Keplero, ha creato un nuovo metodo di gioco in cui i giocatori compiono orbite ellittiche attorno allo stesso. Per cui, i nomi degli undici in campo assumono nell'arco dei due tempi quelli degli stessi pianeti con i relativi satelliti. Ecco quindi StanLaurel diventare Plutone (il più lontano di tutti) ma gli stessi Frisciò e Lechkov, in fase antitetica ed identica distanza dal pallone Sole, essere Urano e Nettuno. In assenza di Compà, il grande Giove è ereditato da Vissani, mentre il bruciacchiato Mercurio dal Boscimano Ruzzettu. La deità Marte giocoforza al capitano NonnuELogu, con i satelliti Phobos Geometraaa e Meibos PierSilvio lo Stralunato. Venere al nuovo imberbe Punk-a-Bestia, Terra e Luna ai solidi SS597 e Starscky. In questo universo ristretto nei centoventi metri di un campo di calcio, i rossoblù trovavano da subito problemi nel posizionare le proprie orbite, dovendo fare attenzione agli asteroidi avversari. In più, assente il Saturno Capuano per infortunio, il solo capitano, da sempre molto vicino al Sole, riusciva a toccar palla senza problemi ma per un tempo limitato, dopodichè anche lui risentiva giocoforza del calore ustionante emanato dalla sfera.
Nel secondo tempo, molti cambi: Marco Faghedottu per SS597, CurreCurre per NonnuELogu, Arrogudottu per PierSilvio l'Universale, Mario Birra per Lechkov, Maestro per SS597, Uanlò per Geometraaa, PepeNero per Punk-a-Bestia, e Ballao per Vissani. Stesso trend del primo tempo, poi un asteroide colpiva StanLaurel impaurito da tale pioggia spaziale ed al Mister Copernico gli si giravano i pianeti. Come aver ricevuto ordini da un'entità divina, la squadra iniziava a giocare e impostare interessanti trame fino a pervenire al pareggio grazie ad una incursione del timido Ballao.
Test comunque importante per la squadra, sempre più determinata ad iniziare il campionato in condizioni ottimali e decisa a far dimenticare la deludente annata precedente. Già sabato si torna in campo, con l'amichevole contro la formazione juniores della San Domenico, in un derby fuori età della borgata di Caniga.
Il nuovo schema del Mister Anassimandro

venerdì 3 ottobre 2008

AMICI DELL'UOMO: IL PINCHER

Oggi apriamo una piccola rubrica dedicata al migliore amico dell'uomo: il cane. Apparentemente argomento poco coerente con il tema calcistico sportivo al quale è ispirato il blog, noi della redazione del blog SAMA A.C. vorremo invece regalare le luci della ribalta a questo essere che, nonostante sia in mezzo a noi da sempre e ci manifesti il proprio affetto in tantissime maniere, spesso è ingiustamente trascurato o, peggio ancora, si ignorano le incredibili qualità. Vogliamo parlarVi di una particolare razza canina, molto apprezzata in squadra grazie ai racconti del cinofilo Arrogudottu.
Il Pincher (o Zwergpinscher: non è un parente del Mister) è un cane piccolo, compatto, muscoloso, dal pelo liscio e lucente, con delle proporzioni quadrate e con una linea ben-cesellata. La schiena è dritta o inclinata leggermente verso la parte posteriore. Le zampe sono piccole e minute, da gatto. Il muso è robusto e ben proporzionato al resto del corpo. Il mantello del Pincher ha un pelo corto ed è facile da tenere e solitamente è di colore rosso ma si può trovare anche nella tonalità del nero con focature rossiccie o cioccolato. Questo cane mentre cammina alza particolarmente le zampe da terra.
Lo scopo in origine del Pincher era quello di cacciare i topi nelle stalle dove normalmente vivevano, tenendo così a freno un’eccessiva e rapida riproduzione. Oggi la vivacità e la personalità raggiante del Pincher, lo rendono un compagno affascinante. Alcuni pregi del Pincher sono l’obbedienza, una spiccata attitudine alla guardia e l’agilità. Con le nuove tecniche di cura rivolte a pazienti particolari, la medicina ha scoperto una particolare predilezione del Pincher verso i sordomuti, in particolar modo appartenenti al sesso femminile. Essi, infatti, riescono talvolta a far da tramite fra il proprio padrone logoleso ed il suo interlocutore, manifestando simpatia, obbedienza, rancore, servilità a seconda dei casi. Altresì, il suo spiccato acume nel comprendere le situazioni gli permettono di allertare il proprio padrone su pericoli imminenti. Il Pincher, ad esempio, mal tollera le persone con la carnagione scura (essendo di origine germanica), per cui la sua normale reazione nervosa e stizzita accompagnata dal classico abbaiare minaccioso non deve esser accompagnata da gesti di violenza ed autodifesa. Inoltre, l'affetto del Pincher verso la propria padrona, benchè sordomuta, è cosa immensa: raramente si distacca da lei, anche nei momenti dedicati alla toilette o, per di più, durante l'intimità col partner (muto o parlante che sia). In tali casi, se la presenza del simpatico amico a quattro zampe dovesse creare imbarazzo, non è cosa malvagia insistere sul suo allontanamento sferrando qualche calcio significativo per aria; laddove manifestasse ulteriore reticenza, insistere con qualche colpetto da tergo, in modo che le sopraccitate zampette possano sollevarsi da terra nella propria totalità.
Vivere a stretto contatto con l'uomo non significa che il cane si adegui a tutto ciò che circonda il padrone: è manifesta l'intolleranza del Pincher ai telefonini, in particolar modo agli sms. Durante l'uso necessito della propria padrona con interlocutori lontani e/o vicini, il nostro cucciolo ha spesso manifestato rabbia ed aggressività, probabilmente disturbato dal campo elettromagnetico: senza infliggere severe pene, è consigliabile portare lo stesso al riparo sotto un letto e, di tanto in tanto, lanciargli per gioco qualche scarpino in modo da distrarlo ed addestrarlo ad esser un buon bersaglio.

lunedì 29 settembre 2008

INIZIO DELLA STAGIONE VENATORIA: IMPALLINATA LA FREETIME

Sabato d'eccezione in casa SAMA A.C.: visto il concomitante inizio della stagione venatoria, il Mister Sparalesto ha deciso all'ultimo momento di organizzare un diversivo per i propri ragazzi, in modo da distoglierli ed alleviarli dalle fatiche della durissima preparazione. Così, dotando ognuno di loro di mimetica e fucili, ha dato avvio ad una interessante ed agguerritissima battuta di caccia, chiamando a far da bersaglio gli atavici nemici della FreeTime. Con appuntamento in quel di VillaGorizia (scartato a priori il SanCamillo, perchè ancora non autorizzata la caccia nelle paludi), il mister disponeva i propri appostamenti sul campo, dando indicazioni su come intendersi nell'avvicinarsi alla preda e su come tendere le trappole per la successiva cattura. E la squadra ha risposto con entusiasmo a questa iniziativa, attendendo gli ignari bipedi con sagace pazienza e dando libero sfogo alla propria indole da spietati predatori. StanLaurel ha svolto il difficilissimo ruolo del palo, travestito da spaventapasseri, con il compito di avvisare i compagni tramite sms ad ogni avvistamento. SS597 dirigeva nella strada di maggior percorrenza di prede il proprio reparto, composto da Maestro, collezionista di scalpi, e da Marco Faghetottu, con Starscky a verificare la regolarità delle azioni. In mezzo al campo di caccia, gli addetti alle trappole, Geometraaa, Vissani, NonnuELogu ed il Genio Turritano pronti ad innescare Acch e Frisciò con le loro doppiette. E così aveva avvio una vera e propria carneficina: spari, botti, cartucce, rosate, pallini, con la selvaggina che cadeva inerme o cercava vie di fuga inesistenti. Solo la pausa portava un pò di calma nel campo di caccia e serviva al Mister Ammazzalorso per sostituire qualche elemento, inserendo i più avvezzi alla pesca Compà, Arrogudottu e PierSilvio, Uanlò nei panni di segugio, il Boscìmano Ruzzettu e Lechkov Ledda. Perchè nella seconda parte, la FreeTime trovava la sua completa disfatta, privata di elementi fondamentali e martoriata dagli aguzzini rossoblù. Assegnando un punto ogni dieci rosate andate a segno, lo score finale riportava un significativo 9-0, che serviva perlopiù a tenere alto l'umore degli atleti della SAMA A.C. ed ancora una volta promuovere i metodi innovativi del Mister Scovalatana.
Prossimo appuntamento mercoledì al Santiago Maiaroli di Caniga con l'allenamento a porte chiuse.
Un atleta della FreeTime dopo l'incontro di sabato pomeriggio

giovedì 25 settembre 2008

domenica 21 settembre 2008

PROMOSSI E BOCCIATI

La prima importante amichevole di questo precampionato ha costituito un duro banco di prova per gli atleti della SAMA A.C., opposti ai ben più rodati colleghi del Deportivo Turritano. Con una settimana di preparazione nelle gambe e con le importantissime assenze di gran parte dei nuovi innesti, i rossoblù hanno tenuto testa ai forti portotorresi avvantaggiati, oltrechè dal sempre rilevante blasone, da una settimana aggiuntiva di allenamenti. Primi esami per i calciatori di ambo gli schieramenti, in particolare per gli atleti di casa, quest'anno componenti di una rosa eccezionale, sia come qualità individuali che come numero di effettivi. A comandare quest'esercito, il solito Mister Piazzaguastalla, sempre più nei panni di severo giudice, fin dal momento di schierare l'undici iniziale. E così, come un arcigno professore di matematica delle scuole medie, elencava negli spogliatoi i primi poveracci da sottoporre all'iniziale esame dell'anno. L'avvio della gara era contrassegnato da un equilibrio tattico esasperato da parte delle due squadre, con i turritani abili nell'attendere le mosse dei sassaresi e con questi ultimi attanagliati dal terrore di sbagliare ed esser giudicati dal severo inquisitore. L'unico a dimostrarsi ignaro alle vicende della squadra era il mai domo Compà: non ricevendo passaggi degni di nota e notando i propri compagni restii alla creazione di trame importanti, dopo una buona mezzoretta di dura sopportazione tuonava in campo contro i compagni nel tentativo di spronare una squadra derelitta. "Ma si pò sabbì cosa aveddi? No passeddi un palloni, no si curri ne si marcani l'òmmini. A cosa seddi pinsendi?". Attoniti, i propri compagni cercavano con segni e mimiche espressive di additare il Mister Sventolino, ma dinanzi lo stupore del proprio compagno, erano costretti al vero e proprio suggerimento: "Siamo sotto esame, compà. Chi sbaglia è fuori". Aveva inizio il finimondo:"Cosa??? Esame? Iscola? Ma macchi semmu! In ogghi no aggiu di fà esami, no. A me tutti mi cunnòscini, domandèddilu a l'amigghi mei di lu deportivo a vidì ga sogghu eu: aggiu fattu gol puru a Coscione, mì, cross e... òppala, di cabbu, fra eddu e lu palu, vai e pigliala, crocro!". Praticamente un'autocondanna. Alla fine del primo tempo, il Mister Diovassista convocava tutti gli effettivi negli spogliatoi e decretava i promossi ed i bocciati: fuori Compà, Vissani, SS597, Maestro, Uanlò, l'ex Depo e StanLaurel, quest'ultimo reo d'aver suggerito a Compà più d'ogni altro. Dentro un manipolo di giocatori smarriti, impauriti per quanto visto e rinunciatari nei confronti di un avversario che approfittava della situazione per imporre il proprio gioco. L'unico a reagire era Arrogudottu, fratello di Compà:"Eu no sogghu andaddu a l'iscola, ma cussì non anda bè. Abà vi fozzu vidì....toh, toh, toh e toh. Boh!" Leggasi: traversa, goal, occasione mancata e salvataggio sulla linea. La promozione guadagnata, tuttavia, aveva il solo effetto di placare il suo animo ribelle: gli altri, assopiti nel buio e freddo campo di Caniga, restavano a guardare i dirimpettai, colpiti nell'orgoglio, che ribaltavano il risultato con un uno-due micidiale. A fine gara, clima teso negli spogliatoi. Una delegazione della squadra si rivolgeva al Mister Nibelungo chiedendo di rinviare la decisione a ben più importanti incontri. Nel frattempo, i giocatori si rinchiudevano nel ritiro di Maccia d'Agliastru per continuare con la preparazione ed allenarsi al meglio per la prossima importante amichevole.
Il Mister ritratto durante la sua temutissima selezione della nuova rosa